Corso su Pastorale Biblica

(Roma) – Nei pomeriggi del 22, 23, 25 e 26 maggio (dalle ore 15.00 alle ore 17.30) presso l’Aula «Juan Vecchi» si sono svolti i quattro incontri del corso Visiting Lecturer 2017 di Pastorale Biblica organizzati dall’Istituto di Teologia Pastorale della Facoltà di Teologia.

L’incontro di lunedì 22 maggio ha avuto per titolo “Alla ricerca di uno statuto epistemologico della Pastorale Biblica”. Il professore Sahayadas Fernando, direttore dell’Istituto di Teologia Pastorale, ha introdotto le giornate di Visiting Lecturer sul tema della Pastorale Biblica presentandole come corso integrativo nel curricolo di Pastorale Giovanile.

Nell’Introduzione generale il professore Gustavo Cavagnari ha evidenziato l’approccio teologico-fondativo-pratico delle giornate di studio sul binomio Bibbia e Pastorale. A partire dai presupposti epistemologici, l’obiettivo del corso di Visiting Lecturer resta di riflettere sull’animazione biblica dell’intera pastorale secondo la prospettiva specifica della Pastorale Giovanile.

Il prof. Guido Benzi (UPS) ha proposto una riflessione su I presupposti teologici per una Pastorale Biblica secondo quattro punti: il presupposto ontologico (l’ispirazione della Sacra Scrittura), ermeneutico (l’annuncio di Cristo di tutta la Sacra Scrittura), pedagogico (l’attenzione al lettore e al suo contesto) e performativo (la trasformazione della realtà operata dalla Parola di Dio). Quest’ultimo da presupposto ideologico deve diventare principio permanente di conversione.

Ha fatto seguito l’intervento del prof. Xavier Matoses (UPS) su Bibbia e Pastorale: un’alleanza organica? Nella sua riflessione ha sottolineato come l’alleanza non sia da intendersi nel senso di una concordanza fra le singole discipline (Bibbia e Pastorale) ma come collaborazione organica fra le persone che fanno Bibbia e le persone che fanno Pastorale. Più specificatamente, l’operatore biblico-pastorale deve fare alleanza sia con Cristo che con i soggetti destinatari.

Infine, il prof. Rossano Sala (UPS) nella relazione su Bibbia nella e per la Pastorale Giovanile ha evidenziato l’intenzionalità comune di far rimanere le persone in Cristo che hanno la Bibbia, che offre l’accesso originario e certo alla Rivelazione, e la Pastorale Giovanile, che è l’impegno della Chiesa per far entrare ogni giovane credente nella vita di Gesù. In particolare, per evitare derive metodologiche, è importante lasciar risuonare la forza sacramentale della Parola.

Al termine della giornata di studio c’è stato uno spazio di confronto con domande da parte dei presenti.

L’incontro di martedì 23 maggio, avente per titolo “Riflessione critica su alcuni contesti di Pastorale Biblica”, si è focalizzato sull’intervento del prof. Dionisio Candido (Responsabile CEI dell’Apostolato Biblico, docente all’ISSR di Siracusa e allo Studio Teologico di Catania) riguardante il rapporto tra Pastorale biblica e/o Apostolato Biblico. L’Apostolato Biblico è uno strumento di animazione della Pastorale Biblica che ha come scopo la valorizzazione del testo biblico e come elementi propri la fedeltà testuale e la familiarizzazione al testo biblico per accompagnare le persone di fronte alle domande di senso nel discernimento evangelico quotidiano.

Al termine della relazione, apprezzata e gradita, gli studenti hanno rivolto domande sul contributo reciproco fra apostolato e pastorale biblica e sull’importanza dell’orizzonte biblico per le scelte di vita dei giovani.  

Nell’incontro di giovedì 25 maggio su “Alcune «forme» di Pastorale Biblica”, il prof. Dionisio Candido è intervenuto con una riflessione dal titolo: La narrazione biblica a servizio della pastorale. La Bibbia, anche nella sua dimensione narrativa, va approcciata con il metodo storico-critico secondo un’esegesi narrativa che aiuta il lettore a comprendere l’intreccio esistente tra la narrazione biblica e la propria vita. In particolare, la catechesi biblica rielabora in chiave catechetica il contributo degli esegeti per essere cassa di risonanza della Parola di Dio che sollecita i credenti nel discernimento quotidiano per accompagnarli verso l’incontro con Cristo.

La giornata si è conclusa con alcune domande dei presenti sulla dimensione autobiografica della catechesi narrativa e sulla drammatizzazione teatrale dei contenuti biblici.

L’ultimo pomeriggio di venerdì 26 maggio ha avuto la forma della Tavola Rotonda intitolata Alcune esperienze «sul campo». Il prof. Dionisio Candido  ha illustrato le dinamiche redazionali (i fruitori, le tematiche, la struttura) di Una rivista scientifica a servizio della Pastorale Biblica: Parole di Vita; Alessandro Zavattini, dell’ISSR di Rimini, presentando il tema Bibbia e “Role play” ha evidenziato l’interazione ludica tra le pagine evangeliche ed il lettore che si mette in gioco entrando nel testo come uno dei protagonisti; Elena Massimi, dell’Auxilium di Roma, ha messo in evidenza il legame esistente tra Pastorale Biblica e Liturgia alla luce del principio d’Incarnazione e della mediazione corporea nell’ascolto della Parola e nell’azione liturgica; infine, Xavier Matoses (UPS) ha presentato L’esperienza dei «10 Comandamenti» portata avanti da don Fabio Rossini nella diocesi di Roma spiegando le modalità concrete dell’itinerario di formazione esperienziale.

I lavori, dopo l’ampio spazio dato alle domande dei presenti ai quattro relatori, sono stati conclusi dal prof. Gustavo Cavagnari che ha fatto una sintesi delle relazioni tenute nel corso di Visiting Lecturer, e dai saluti del professore Sahayadas Fernando, direttore dell’Istituto di Teologia Pastorale, che ha ringraziato sia gli studenti per l’attenta partecipazione alle giornate di studio che i docenti per l’impegno accademico e professionale.