Giornata di studio sul missionario salesiano Luis Bolla (Yánkuam’)

Il 20 ottobre 2016, dalle ore 15.00 alle 19.00, presso l’Aula Juan Vecchi, si è tenuto un simposio sulla persona e l’opera missionaria e antropologica del salesiano Luis Bolla (1923-2013), chiamato dagli Achuar Yánkuam’. L’evento, organizzato e coordinato dal prof. Antonio Escudero, ha visto una numerosa partecipazione.

Le relazioni hanno messo in luce il prezioso contributo del sacerdote salesiano all’antropologia culturale e il suo innovativo metodo missionario (vedi la locandina).

José Arnalot, per due anni compagno di lavoro di Yánkuam’ tra gli Achuar della selva amazonica, ha illustrato la personalità del missionario e il suo stile di vita tra gli Achuar (video dell’intervento).

Il missionologo Juan Bottasso ha parlato del contesto ecclesiale nel quale è iniziata e si è sviluppata l’opera di Bolla, mettendo in evidenza la novità del suo modello missionario (video dell’intervento).

Antonino Colajanni, antropologo, Professore Ordinario in pensione, di Discipline Antropologiche, presso l’Università di Roma “La Spienza”, ha riflettuto criticamente sull’apporto singolare offerto da Luis Bolla all’antropologia culturale (video dell’intervento).

La teologa e antropologa Anna Meiser, docente presso l’Istituto di Etnologia dell’Università «Albert Ludwig» a Friburgo, ha illustrato lo stile di presenza e di azione evangelizzatrice di Yánkuam’ tra gli Achuar (video dell’intervento).

Maurizio Gnerre, ordinario di Linguistica generale e di Etnolinguistica all’Università di Napoli “L’Orientale”, si è soffermato sul prezioso contributo di Yánkuam’ all’etnolinguistica (video dell’intervento).

Aldo Giraudo, docente di spiritualità salesiana nella Facoltà di Teologia dell’Università Pontificia Salesiana, ha fatto una lettura spirituale dell’esperienza di Luis Bolla così come emerge nel testo delle sue memorie missionarie (Mi nombre es Yáankuam’, Lima, 2015) e nel diario di José Arnalot (Lo que los Achuar me han ensegnado, Sucúa, 1978) (video dell’intervento).

Luis Bolla (Yáankuam’), missionario salesiano nella Selva Amazzonica (Schio 1932 – Lima 2013). Affascinato dall’esperienza di Charles de Foucauld, nel 1971 dopo 10 anni di lavoro pastorale a Taisha tra gli Shuar dell’Ecuador, ottenne di potersi stabilire come ospite tra gli Achuar di Wichim, nella selva amazonica ecuadoriana. Cambiò radicalmente il metodo missionario. Adottò il loro stile di vita, vestito, cibo, casa, lavoro, rinunciò a qualsiasi appoggio economico della Congregazione, ma senza perdere la propria identità di religioso. Nonostante le durissime condizioni di vita si trovò bene con gli Achuar, perché si fece uno di loro ed essi diventarono la sua gente. Dedicava 7 mesi ogni anno a visitare le famiglie e i gruppi dispersi nella selva. Era mosso dal desiderio di annunciare la Buona Novella, dalla grande gioia che provava nel farla risuonare per la prima volta tra quel popolo. Lentamente riuscì ad ammansire il loro spirito guerriero e che li spingeva a lotte e vendette sanguinose.

Nel 1984 passò tra gli Achuar del Perù, lavorando per vari anni da solo.

Due principi ispirarono la sua linea missionaria: evangelizzare senza colonizzare; annunciare il Vangelo partendo dalla cultura Achuar.

Sentiva indispensabile dare agli Achuar una visione di Dio che li aiutasse a superare gli aspetti violenti della loro cultura, partendo dalla loro stessa religiosità. Ispirato dal decreto Ad Gentes, cercò con cura e amore di scoprire la presenza dei semina Verbi nella cultura, nei miti e riti Achuar. Giunse alla conclusione che i miti, come i comandamenti, «sono iscritti nella coscienza dell’umanità». Per questo valorizzò il ministero tradizionale del narratore di miti, escogitò un linguaggio teologico Achuar per la traduzione dei testi sacri; così fece per i segni e i canti nella celebrazione dei sacramenti e per i vari ministeri: ministri della Parola, esorcisti, ministri dell’Eucaristia. Dedicò tempo ed energie a raccogliere memoria e miti Achuar, a insegnarli ai giovani e scrisse varie opere etnografiche serie e apprezzate, tra le quali Diccionario Achuar; La selva en el mundo Achuar; El pueblo de la wayús: Los Achuar. Tradusse anche il Nuovo Testamento in lingua Achuar.