L’Istituto di Teologia Pastorale incontra i Centri Nazionali di PGS e ‘NPG’

L’istituto di Teologia Pastorale ha risposto positivamente alla tradizionale giornata dei curricoli tenutasi il 14 novembre 2017. Come luogo di ritrovo è stata scelta la comunità salesiana di San Tarcisio, localizzata a via Appia Antica, posto noto per le Catacombe di San Callisto e di San Sebastiano, che lì si trovano.

Si sono radunate circa 47 persone tra quali professori dell’Istituto, relatori e studenti del Curricolo di Pastorale Giovanile (PG). L’argomento di questo anno si intitolava Pastorale giovanile salesiana in Italia. Incontro con il “Centro Salesiano di Pastorale Giovanile” e con la Redazione di “Note di Pastorale Giovanile”. Dopo un momento iniziale di animazione ad opera di uno studente del secondo anno di Licenza in PG, si è avviata la riflessione, anzi la condivisione dell’esperienza della pastorale giovanile salesiana in Italia.

Il primo relatore, don Claudio Belfiore, Direttore della comunità salesiana e responsabile nazionale del “Centro Salesiano di Pastorale Giovanile” (CSPG), ha delineato l’Organigramma del CSPG che rimanda al senso di un’azione comunitaria coordinata e non improvvisata. I sette uffici nazionali svolgono un’attività di coordinamento di varie attività pastorali. Gli incaricati di questi uffici cercano di mettere in connessione le varie realtà, ad armonizzarle, a coordinarle e a promuovere le iniziativi comuni, non senza un dialogo con le politiche nazionali sia in ambito ecclesiale (CEI) che civile (ministeri) della CEI. Oltre ad una presentazione conoscitiva del CSPG agli studenti, è stato raccomandato una collaborazione corresponsabile esclusa dai fondamentalismi personali nei loro futuri incarichi.

Il secondo relatore è stato don Giovanni D’Andrea, responsabile del settore Parrocchie /Oratori e Disagio/Emarginazione. Qui la sfida educativa si fa grande, soprattutto operando nel campo del disagio e dell’emarginazione. Ciò non impedisce che venga portato secondo il carisma salesiano l’amore di Dio ai giovani più poveri offrendogli un servizio di formazione civile e sociale. Qui soprattutto emerge la necessità di saper collaborare con gli organismi civili, prima ancora che con quelli ecclesiali: per esempio, l’esperienza del Servizio Civile Nazionale dà a tanto giovani la possibilità di fare volontariato nelle opere salesiani di tutta l’Italia.

Il terzo intervento, quello di don Giancarlo De Nicolò, Redattore della Rivista «Note di Pastorale Giovanile» (NPG), si sintetizza in chiave della missione della Rivista quale è uno strumento di accompagnamento degli operatori in pastorale giovanile. Essa sta vivendo il suo cinquantenario di esistenza, cercando di avere un pensiero costante, perspicace, capace di interpretare la condizione giovanile e offrirne punti di riflessione per una costruzione armonica e scientifica della pastorale giovanile. La rivista possiede un sito ricco di materiale e accessibile a tutti (www.notedipastoralegiovanile.it), con la possibilità di iscriversi gratuitamente alla Newsletter.

Infine, il Direttore della NPG, don Rossano Sala ha focalizzato il suo intervento, cercando di dire come si fa una rivista, su quattro punti: (1) Avere un’idea forte e creare una convergenza di persona attorno ad essa; (2) Avere chiaro un modello organizzativo che crei comunione e condivisione, valorizzando vari livelli di partecipazione e puntando sulle figure apicali; (3) Il valore della rivista in un contesto di crisi della carta stampata; (4) Il compito del Direttore della rivista in quattro dettagli: mantenere buoni legami istituzionali, tenere la regia, offrire autorevolezza ai contenuti e condurre a sintesi decisionale.

 

Inoltre, e per approfittare dei tesori storici del posto, si è proceduto a gruppi a una visita guidata nelle catacombe di San Callisto, San Sebastiano e le Fosse Ardeatine. La giornata, organizzata dal prof. Sahayadas Fernando, Direttore dell’Istituto, insieme ai due Rappresentanti degli Studenti, don Antonio D’Urso e Suor. Matija Pacar, si è conclusa con l’Eucaristia presieduta da due sacerdoti novelli del ciclo accompagnati dai diaconi novelli. Insomma, l’Istituto di Teologia Pastorale ha vissuto un momento memorabile, caratterizzato da tanta amicizia, fraternità e condivisione.