Dottorato in Teologia Pastorale

Il Dottorato ha una propria configurazione secondo le caratteristiche del ciclo stesso, in stretta rispondenza alle esigenze della ricerca e della specializzazione in Teologia Pastorale (Pastorale giovanile, Catechetica, Pastorale giovanile e Catechetica, Pastorale biblica, Pastorale liturgica). Esso contempla l’eventuale integrazione di corsi, un seminario di terzo ciclo, un tirocinio didattico, un laboratorio di ricerca nella propria specializzazione e l’elaborazione della dissertazione dottorale.

Per essere ammessi al ciclo di dottorato si richiede il conseguimento della Licenza in Teologia, specializzazione in una delle aree indicate sopra, con una votazione finale non inferiore a 27/30 (o votazione analoga).

È anche richiesta la conoscenza funzionale di due lingue straniere, scelte tra quelle più rilevanti ai fini della ricerca da svolgere. Per gli studenti non di lingua italiana una di esse potrebbe essere quella con la quale si è ottenuto un titolo accademico precedente.

Per gli studenti che provengono da altre Università è necessaria la consegna dell’elaborato scritto della Licenza e una presentazione argomentata da parte del Moderatore della sua Licenza o di uno dei Docenti che hanno seguito il candidato durante la frequenza del secondo ciclo accademico, oppure del parere favorevole al proseguimento degli studi da parte del Decano della Facoltà di provenienza.

Si richiede la frequenza del candidato nel primo anno al Seminario per dottorandi, al Tirocinio, al Laboratorio di ricerca, alle prestazioni accademiche, e ai corsi integrativi, se necessari, e per elaborare il progetto di ricerca da presentare per l’approvazione.

Il Tema della dissertazione dottorale deve essere scelto d’accordo con un Professore della Facoltà, indicando il titolo e sviluppando adeguatamente lo schema fondamentale del lavoro. Tale tema deve essere sottoposto all’approvazione del Consiglio di Facoltà e depositato in Segreteria Generale entro un anno dall’iscrizione al III ciclo.