Pastorale giovanile interculturale: Verso il Sinodo dei giovani

L’Istituto di Teologia Pastorale ha promosso lunedì 4 dicembre 2017 un pomeriggio di approfondimento e di arricchimento per il percorso accademico degli studenti iscritti al Curricolo di Pastorale Giovanile anche per tanti altri studenti e professori che, incuriositi dal tema scelto, sono accorsi alla Sala “Juan Vecchi” per ascoltare la proposta del seminario di studio intitolato Pastorale giovanile interculturale: Verso il Sinodo dei Giovani. A guidarci nelle due riflessioni sono stati i due relatori, nonché professori della nostra università: il Prof. Methode Gahungu con la riflessione sul tema dell’Intercultura e discernimento vocazionale, e il Prof. Francis Vincent Anthony con la riflessione sull’Intercultura e educazione alla fede.

Il pomeriggio di studio è cominciato con il benvenuto e le parole del nostro caro Rettore Magnifico, prof. Mauro Mantovani, che, facendo riferimento al questionario proposto a tutti i continenti, ha invitato gli studenti a porre attenzione a questa dimensione dell’interculturalità proprio perché in essa sono contenute una serie di domande specifiche che fanno capire la diversità dei contesti ma anche la sfida di tenerli e metterli insieme in un cammino sinodale.

A seguire c’è stata una breve introduzione dei relatori da parte del Direttore dell’Istituto di Teologia Pastorale, prof. Sahayadas Fernando, che ha illustrato il tema e la scelta di questo cammino in cui si è all’opera già di diversi anni. La prima relazione del prof. M. Gahungu ha preso il via da una profonda riflessione sul termine discernimento, molto spesso usato da Papa Francesco nel suo magistero e indicativo anche nel titolo del prossimo sinodo sui giovani “Giovani, fede e discernimento vocazionale”. A partire dalla continuità che c’è tra i sinodi precedenti e il prossimo, il Prof. Gahungu ha spiegato che il Papa, con questo nuovo sinodo, esprime chiaramente che il suo obiettivo è di raggiungere e di mettersi in ascolto di tutti i giovani, nessuno escluso.

Il nostro relatore ha sviluppato questo tema seguendo le linee del documento preparatorio, intrecciandolo al tema del discernimento nella Chiesa. Infine, ha presentato la realtà multiculturale che è presente tra i giovani ma indicando che l’interculturalità va oltre ogni semplice presenza di varie culture e significa saper valorizzare tale diversità provando a muovere qualche passo in più iniziando da un dialogo e un confronto che rompe gli argini e ci permette di entrare in ascolto fino ad arrivare al punto di integrarsi con le altre culture perché riconosciute come un’opportunità di arricchimento per la propria cultura personale.

La seconda relazione, tenuta dal prof. F.-V. Anthony, ha mostrato il binomio forte e vero tra interculturalità ed educazione alla fede. Ha analizzato come e quanto nel processo dell’evangelizzazione gli scopi sono l’educazione e la socializzazione religiosa sottolineando che il presupposto di ad entrambi i cammini è l’interculturalità. Per parlare di questo aspetto educativo dell’Intercultura ha presentato alcune analisi fatte sul tema della relazione tra la cultura e educazione alla fede dove sono presentati due modelli principali e fondamentali: militante e dialogale mostrando che l’orientamento all’apertura alle culture differenti è insito nel modello dialogale. Il modello dialogale permette di affermare l’importanza delle strategie per evangelizzare non solo dentro la Chiesa ma anche al di là dell’ambito ecclesiale. Tutto ciò viene sviluppato attraverso tre punti più importanti che sono:

  1. dare centralità all’insegnamento nella nostra educazione e nell’interculturalità.
  2. valorizzare la soggettività come responsabilità.
  3. esprimersi attraverso la comunicazione partecipativa.

A conclusione del pomeriggio vi è stato un ricco confronto tra i due relatori e i circa sessanta studenti e professori presenti al seminario di studio. La riflessione non è conclusa ma è solo rilanciata per continuare a camminare verso il Sinodo sui giovani integrando anche l’aspetto dell’interculturalità. L’incontro si è concluso con le parole di ringraziamento di s. Matija Pačar, rappresentante del primo anno di Pastorale Giovanile, che ha espresso la sua gratitudine all’intero Istituto di Teologia Pastorale guidato dal prof. Sahayadas Fernando, al Decano della Facoltà di Teologia, prof. Damasio Medeiros, ai partecipanti e soprattutto a due relatori che hanno aiutato la nostra riflessione.