Istituto di Teologia Spirituale

Pubblicazioni

Aldo Giraudo (ed.)

La Parola e la storia. Uno sguardo salesiano

Roma, LAS 2017

Questo volume raccoglie una serie di studi in onore del professore Morand Wirth, divisi in tre sezioni, che rappresentano le aree della sua specializzazione. La sezione biblica è costituita da quattro saggi: R. Vicent delinea le interpretazioni del sacrificio di Abramo (Gn 22) nel giudaismo antico; Xavier Matoses illustra la relazione dialettica tra lo studio pragmatico e narrativo dei vangeli e il suo valore per la riflessione teologica; Francesco Mosetto documenta l’importanza attribuita agli anni trascorsi da Gesù a Nazaret nelle opere dei Padri della Chiesa, dei teologi, dei maestri di spiritualità e nel Magistero ecclesiale; Bartolomé Lafuente commenta le modalità specifiche di un “ascolto” salesiano della parola di Dio.

La sezione storica contiene quattro ricerche di particolare interesse: Francesco Motto ricostruisce il laborioso processo che ha portato all’approvazione pontificia delle Costituzioni della Società Salesiana (1858-1874); M. Shinjiro Urata analizza i quaderni della cronaca personale di Giulio Barberis per documentare il vissuto quotidiano della comunità di Valdocco tra 1875 e 1879; Mario Fissore presenta i risultati di una ricerca sulle richieste di apertura di opere salesiane in Piemonte e Liguria durante il rettorato di Michele Rua (1888-1910), evidenziando le sensibilità dei richiedenti e la loro visione dei problemi sociali e giovanili di quegli anni; il quarto contributo è tratto dalla tesi di L. Tullini († 2015) sulle lettere inviate, durante la prima guerra mondiale, dai salesiani soldati a don Paolo Albera.

La sezione dedicata alla spiritualità di san Francesco di Sales comprende, oltre l’edizione critica, curata da P. Mojoli, e un autografo di Giovanna Francesca de Chantal contenente brani tratti dalla prima stesura del Trattato dell’amor di Dio, tre studi: Aldo Giraudo, che mostra affinità e sintonie dottrinali tra l’itinerario spirituale descritto da don Bosco nelle Memorie dell’Oratorio e le opere di Francesco di Sales; J. Boenzi documenta gli elementi di spiritualità e teologia della vita religiosa che don Paolo Albera ha derivato dagli scritti di Francesco di Sales e dagli insegnamenti di Giovanni Bosco; M. Wirth precisa i motivi per i quali si può dire che don Bosco è veramente “salesiano”.

 

García-Freni-Zas Friz de Col

Contemplare l’alba oltre il tramonto

Roma, LAS 2017

Dopo aver affrontato il tema della mistica, della contemplazione e della misericordia, l’Istituto di Spiritualità dell’Università Pontificia Salesiana propone in questo volume uno studio sulla vita cristiana considerata come preludio dell’eternità: “Morte e vita dalla prospettiva della teologia spirituale”.

Sebbene siano numerosi gli studi storici, sociologici, filosofici, psicologici e di letteratura sulla morte, non è un tema tanto considerato oggi nella teologia e tanto meno nella teologia spirituale. Si direbbe che la nostra cultura, già disinteressata della morte e, quindi del morire, pretenda anche di rimuovere la vita eterna. La riflessione di una quindicina di autori che collaborano nella presente ricerca privilegia non tanto la dottrina biblico-cristiana sulla fede nella vita eterna o la sua articolazione sistematica e conseguente teorizzazione a favore di una tesi prefissata, ma il vissuto cristiano in quanto oggetto di studio specifico della teologia spirituale. In concreto, la riflessione sulla morte non può evitare di considerare l’esperienza del morire vissuta dal morente. Anzi, è opportuno partire metodologicamente dal morire concreto, recuperando così la priorità della vita eterna ed evitare speculazioni inverificabili.

In coerenza col metodo teologico-esperienziale della teologia spirituale, che si propone come strumento di lavoro, si inizia dall’analisi fenomenologica del vissuto, per poi interpretarlo teologicamente, e concludere con delle considerazioni pedagogiche ricavate dall’esperienza riflessa.

 

Jesús Manuel García Gutiérrez – Rossano Zas Friz De Col (edd.)

Teologia spirituale e Concilio Vaticano II. Temi, problemi e prospettive

Roma, LAS 2016

Il Forum nazionale dei docenti di teologia spirituale ha compiuto nell’anno 2016 il quinto anniversario, con una serie di celebrazioni, che hanno preso il via con un raduno programmato presso l’Istituto di Teologia della Vita Consacrata, al Claretianum. Iniziato nel 2012 con l’incontro presso l’Università della Santa Croce, e ripreso successivamente presso l’Antonianum (2013), l’Università Salesiana (2014) e l’Università Gregoriana (2015), si è dimostrato un appuntamento efficace e fraterno per condividere la fatica del lavoro universitario, ma soprattutto per scambiare punti di vista e contenuti attinenti alla disciplina e per favorire la mutua conoscenza.

Una delle principali mete raggiunte durante il periodo post-conciliare è stato il pieno accordo tra gli specialisti circa l’oggetto di studio della teologia spirituale: il vissuto cristiano, in quanto espressione della interiorizzazione e maturazione del rapporto con il Dio rivelato da Gesù Cristo. Prendendo lo spunto dal cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio e dal traguardo raggiunto circa il punto di incontro metodologico, i teologi spirituali si sono incontrati per formulare in modo più specifico, e con il beneficio della visione “in retrospettiva”, il loro legame con il grande Concilio. Sono emerse tre linee particolarmente interessanti: il vissuto cristiano nel contesto della società secolarizzata in Italia, raggiunta da altre credenze religiose come conseguenza dell’attuale flusso migratorio; il dialogo ecumenico sul vissuto come contributo all’unità; e, infine, la riflessione sul metodo riguardante lo studio del vissuto.

 

Jesús Manuel García Gutiérrez (ed.)

Misericordiosi come il Padre. Esperienze di misericordia nel vissuto di santità

Roma, LAS 2016

Questo volume ha l’obiettivo di riscoprire il Vangelo della misericordia seguendo i passi di chi l’ha messa in pratica: i santi ne hanno fatto esperienza diretta, l’hanno dispensata e ce la trasmettono perché sia nuovamente vissuta e annunciata. Sono proprio loro che guardano il lebbroso, la peccatrice, il povero, l’affamato… con gli occhi di Dio e rigenerano fiducia, bontà e tenerezza, abbattendo ogni resistenza al perdono divino.

Gli autori, fedeli al metodo della teologia spirituale, offrono tanti spunti spirituali non solo per i cultori delle scienze teologiche ma anche per chi vuole riflettere sull’essenza della vita cristiana. Essi partono dalla Sacra Scrittura, fonte originaria per interpretare la misericordia di Dio. L’esercizio della misericordia divina si esprime nella diversità dei vissuti che rispecchiano, ognuno con caratteristiche particolari, il volto misericordioso di Cristo: Agostino fa diventare le sue Confessioni un canto di lode a Dio; Francesco d’Assisi, diventando fratello minore, si rivela figlio del Dio della misericordia; Maria Mazzarello diventa madre di misericordia per le sue figlie quando decide di abbandonarsi radicalmente alla sorgente dell’amore divino; Pio da Pietrelcina sperimenta il potere trasformante della misericordia divina e ne diventa dispensatore… Santi e sante, figli del proprio tempo e con caratteristiche personali, sociali e culturali diverse: essi ci aiutano a risalire alla genuina sorgente evangelica della misericordia divina, e a tradurre nel nostro tempo la freschezza del ritorno alle radici dell’essere cristiani.

Il volume, elaborato a più mani, si presenta come opera monografica e omogenea. Ogni contributo ha tre parti ben differenziate: il brano biblico, il vissuto di santità e l’applicazione nella vita. A conclusione di ogni capitolo, per aiutare la preghiera e la riflessione personale e di gruppo, gli autori hanno aggiunto una bibliografia essenziale e alcuni brevi testi ricavati dai singoli vissuti di santità.

 

Jesús Manuel García Gutiérrez – Rossano Zas Friz De Col (edd.)

Contemplare oggi

Roma, LAS 2015

La maggior parte dei problemi relativi alla contemplazione deriva proprio da una concezione negativa della vita contemplativa. Il contemplativo non è un uomo isolato dal mondo, mentre uomini e donne del mondo lottano per guadagnarsi da vivere; e neppure si può identificare con una persona che si dimentica del mondo, delle agitazioni politiche, sociali e culturali, che se ne sta seduto, raccolto in estasi mistica. La contemplazione non deve essere confusa con l’astrazione, e non è neanche introspezione permanente.

Il vero contemplativo non è meno preoccupato degli altri per quello che capita nel mondo: nessuno può illudersi con aspirazioni contemplative se non è disposto a sottostare, prima di tutto, agli impegni e agli obblighi ordinari del proprio dovere quotidiano. Il contemplativo non rifiuta il mondo e neppure le cose create: egli riesce a fare una sana valutazione di esse. In certo modo, capisce il senso profondo delle cose e delle persone, ne gioisce mentre si avvicina a loro superando i semplici contatti puramente sensuali e superficiali. La contemplazione diventa, in questo modo, l’atto più alto ed essenziale dello spirito, l’atto che ancor oggi può e deve gerarchizzare la grande piramide dell’attività umana.

Lo sguardo contemplativo riesce a scoprire, al di là delle apparenze esterne, valori che sono permanenti, autenticamente umani, veramente spirituali e, addirittura, divini. La contemplazione è un’attenzione amorosa, semplice e permanente dello spirito verso le cose divine, grazie alle quali si rinnova l’amore al bene e la gioia per la percezione della bellezza.

Il volume ha due parti ben differenziate. Nella prima, gli autori (Juan José Bartolomé, Rossano Zas Friz de Col, Morand Wirth, Aldo Giraudo e Varghese Kalluvachel) offrono un ventaglio sufficientemente ampio per far capire cosa si intende per contemplazione oggi e quali sono le condizioni per giungere ad essa.

La seconda parte vuole incidere di più sulla prassi della contemplazione. Le tre testimonianze (Matteo Briozzi, Beppe M. Roggia, Emma Caroleo) e le due ultime relazioni (Jesús Manuel García e Rossano) si propongono di individuare concretamente elementi e modalità essenziali per diventare contemplativi oggi sia nella vita religiosa che nella vita laicale, nel monastero come nella città, vivendo da celibe oppure da sposato.

 

Jesús Manuel García

Teresa a través de sus obras

Madrid, CCS 2015

La figura de Teresa aparece, en su tiempo y en el nuestro, como una figura reformadora, subversiva y batalladora: "mujer agitadora” de “espíritus acomodados” y “desestabilizadora de instituciones religiosas y civiles”; “monja complicada” y fascinante, visionaria y fundadora que no se atiene a la clausura estricta y tiene la insólita pretensión de enseñar “sin letras” a los demás; una mística que, trasformada por el Amor, vive su existencia “descentrada” porque es Otro quien guía sus actos. Teresa sigue siendo una pionera carismática, capaz de conjugar las “cumbres” de la contemplación de los misterios divinos con el servicio y la humanización de las gentes de su tiempo y de nuestro tiempo; une lo “sagrado” con lo “profano”; los “pucheros” y las conversaciones con los “serafines”.

¿Pará que escribir un libro más sobre Teresa? Pretendo dar a conocer la vida y obras de Teresa a personas que no estén familiarizadas con la literatura religiosa-espiritual, y menos con la mística. Más que narrar su vida, intento contagiar el deseo de leer las obras mayores de Teresa. La vida y la evolución espiritual de Teresa exigen leer sus obras, que poseen un evidente carácter autobiográfico.

 

Jesús Manuel García

Manual de teología spiritual. Epistemología e interdisciplinariedad

Salamanca, Sígueme 2015

La experiencia vivida es el lugar donde se expresa y desarrolla la fe de los seguidores de Jesús. Pero al mismo tiempo es fruto de esa fe, que incorpora un dinamismo de enriquecimiento mutuo al compartir el mismo camino.

En cuanto manual, esta obra se esfuerza por salvaguardar su carácter didáctico e introductorio, fruto de años de enseñanza y trabajo con estudiantes y especialistas. Aborda cuestiones discutidas en el ámbito de la epistemología de la teología espiritual, a la vez que se preocupa por ofrecer al lector una articulación lógica y coherente del contenido de la disciplina a partir del consenso alcanzado tras el Concilio Vaticano ll.

A lo largo de sus páginas el lector es invitado a profundizar en la naturaleza, el método, las fuentes y el carácter interdisciplinar de la teología espiritual. Con esta intención se incluyen numerosas sugerencias bibliográficas, un planteamiento de objetivos al inicio de cada capítulo y propuestas razonadas de lectura de textos fundamentales.

 

Jesús Manuel García (ed.)

Mistici nello Spirito e contemporaneità

Roma, LAS 2014

Nella prima parte, il volume “Mistici nello Spirito e contemporaneità” risponde certamente all’impegno di trovare un accordo sul concetto di “mistica” (Rossano Zas Friz de Col), ma anche allo sforzo di calare l’esperienza mistica nella vita dell’uomo contemporaneo, il quale vive in una società di grande attivismo, di forte dinamismo e anche di sbrigatività ma, proprio per questo, non priva di occasioni di incontrare lo Spirito (Franco Garelli).

L’abbagliante splendore dei grandi personaggi mediatici ci impedisce oggi di vedere i silenziosi «mistici nello spirito» che vivono con noi, attivi e partecipi delle grandi sfide del nostro tempo; non chiusi nel neoplatonismo delle idee, immersi nella straordinarietà degli eventi o appartenenti ad una aristocrazia elitaria dello spirito, ma «con gli occhi aperti» a tutto ciò che accade nel mondo: lavoro (Paola Bignardi), educazione (José Luis Moral), corporeità (Amedeo Cencini), politica (Paolo Carlotti), cultura virtuale (Francesco Asti).

Nella seconda parte del volume, e senza negare che alcuni “luoghi tradizionali” come la preghiera, i sacramenti, la parola, la liturgia sono quelli più adatti all’esperienza spirituale mistica, vengono esaminate altre zone dove lo spirito aleggia e dona vita: la bellezza nell’arte (Yvonne Zu Dohna, il pellegrinaggio cristiano (Jesús Manuel García), la letteratura (José Luis Plascencia), la musica (Massimo Palombella).

A conclusione del volume, Bruno Secondin evoca la figura dei “mistici nostri contemporanei”, uomini e donne del nostro tempo che vivono la quotidianità intesa come vita forte e pregnante in Cristo, che si lasciano abbracciare dall’Amore, nell’umile dimensione della secolarità.

 

Jesús Manuel García

Teologia spirituale. Epistemologia e interdisciplinarità

Roma, LAS 2013

Partendo dalle fonti della letteratura teologico-spirituale, l’autore articola e giustifica i fondamenti epistemologici di un progetto di teologia spirituale che trova nell’esperienza vissuta il terreno di incontro con le altre discipline teologiche e il punto focale della propria specializzazione. La fede infatti si esprime attraverso l’esperienza vissuta ed è chiamata a svilupparsi in essa. L’esperienza, da parte sua, è frutto della fede, passa attraverso la fede e in essa si evolve.

Questo volume ha carattere didattico e introduttivo. È frutto di anni di insegnamento e condivisione con studenti e colleghi. Accenna appena a questioni ancora discusse nell’ambito dell’epistemologia della teologia spirituale, ma si preoccupa di offrire al lettore una articolazione logica e coerente circa l’intero impianto della disciplina, basandosi sulle convergenze ormai acquisite dai cultori della teologia spirituale. Il lettore è aiutato ad approfondire le singole questioni riguardanti la natura, il metodo, le fonti e il carattere intra e interdisciplinare della teologia spirituale. A questo sono mirati gli abbondanti suggerimenti bibliografici, l’indicazione degli obiettivi all’inizio di ciascun capitolo e la proposta di lettura ragionata di alcuni testi fondamentali.

Nell’elaborazione di questo studio, l’autore – seguendo l’esempio di Giovanni della Croce, nel suo invito all’anima a salire il monte della perfezione – vuole assomigliare al viaggiatore che si reca in terre nuove, lasciandosi guidare certamente dalle proprie conoscenze, sia pure avvolto nell’incertezza, ma anche dalle informazioni degli altri, nel tentativo di superare conoscenze precedenti (cf. 2N 16,8).

 

Jesús Manuel García (ed.)

Teologia e spiritualità oggi. Un approccio intradisciplinare

Roma, LAS 2012

Il tema proposto in questo volume riprende una problematica presente negli ultimi convegni programmati, in ambito italiano, circa l’identità della teologia spirituale oggi. Nella prima sezione i teologi della spiritualità (J.M. García, dell’Università Pontificia Salesiana; F. Asti, della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale; R. Zas Friz De Col, dell’Università Pontificia Gregoriana; L. Borriello, della Facoltà Teologica “Teresianum”) tentano di dare una risposta alla domanda: Quale teologia spirituale? Per affrontare la questione, i quattro teologi approfondiscono il rapporto tra spiritualità, mistica e santità; ossia tra teologia del vissuto cristiano, teologia della vita mistica e santità come teologia. Un esempio concreto della santità come locus theologicus viene proposto dal prof. Agostino Favale.

Nella seconda parte del volume, ci si interroga sulla qualità spirituale dell’insegnamento teologico. Al centro della discussione si pone la questione dell’intradisciplinarità: teologia spirituale in dialogo con la teologia sistematica (A. Escudero), con la teologia morale (P. Carlotti) e con la teologia pastorale (R. Sala).

Nella terza parte vengono raccolti brevi interventi di alcuni cultori di spiritualità che si sono interessati dell’approfondimento di alcune tematiche riguardanti l’argomento del volume: il rapporto teologia – spiritualità (M. Belda, C. Bissoli, P.L. Boracco, B. Secondin, M. Torcivia).
La quarta, e ultima parte, pone al centro il prof. Favale. Dopo una sintesi del percorso fatto dall’Istituto di Teologia spirituale dell’UPS, si riporta una breve bio-bibliografia del professore e due suoi articoli sulla natura della spiritualità e sulla spiritualità presbiterale.

GIRAUDO Aldo (ed.)
LAS, Roma 2017
Pagine; 500
978-88-213-1276-2
GARCÍA GUTIÉRREZ J.M. - FRENI C. - ZAS FRIZ DE COL R. (edd.)
LAS, Roma 2017
Pagine: 332
978-8-213-1274-8
GARCÍA GUTIÉRREZ Jesús Manuel - ZAS FRIZ DE COL Rossano (edd.)
LAS, Roma 2016
Pagine: 472
978-88-213-1253-3
GARCÍA GUTIÉRREZ Jesús Manuel (ed.)
LAS, Roma 2016
Pagine: 294
978-88-213-1195-6
GARCÍA GUTIÉRREZ Jesús Manuel - ZAS FRIZ de COL Rossano (edd.)
LAS, Roma 2015
Pagine: 220
978-88-213-1192-5
GARCÍA Jesús Manuel
CCS, Madrid 2015
GARCÍA Jesús Manuel
Sígueme, Salamanca 2015
GARCÍA Jesús Manuel (ed.)
LAS, Roma 2014
Pagine: 236
978-88-213-0886-4
GARCÍA Jesús Manuel
LAS, Roma 2013
Pagine: 478
978-88-213-0878-9
GARCÍA Jesús Manuel (ed.)
LAS, Roma 2012
Pagine: 680
978-88-213-0842-0