Giornata di Studio su “Santità e Teologia”

L’Istituto di Teologia Spirituale (ITS) della Facoltà di Teologia ha tenuto l’annuale Giornata di Studio il 7 dicembre 2018. Il tema era ispirato all’Esortazione apostolica Gaudete et exsultate di Papa Francesco del 19 marzo 2018.

È stato un privilegio di poter contare con la presenza di Sua Eminenza Cardinale Angelo Amato, Prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi, come relatore principale.

Dopo il benvenuto ai numerosi partecipanti, convenuti nell’aula Juan Vecchi, e i saluti ufficiali del rettore dell’UPS, prof. Mauro Mantovani, e del decano della Facoltà di Teologia, prof. Damasio Medeiros, il direttore dell’ITS, prof. Shaji Joseph Puykunnel, ha introdotto l’incontro. Citando il papa, “si impara per vivere: teologia e santità sono un binomio inscindibile” (Gaudete et exsultate, 45), egli ha sottolineato la rilevanza del tema per la vita e per lo studio.

Dopo di che il prof. Jesús Manuel García, professore straordinario della Teologia spirituale, ha realizzato una riflessione circa il rapporto santità-teologia. Il prof. García ha ribadito che i santi sono i migliori testimoni del legame intrinseco tra l’esperienza e la storia di salvezza orientata verso la pienezza in Cristo, dimostrando che questi “referenti spirituali” illuminano, dal punto di vista esperienziale, i grandi misteri della fede presentati dalla teologia.

Il cardinale Amato ha condiviso la sua riflessione ed esperienza su “La santità alla luce dell’esortazione apostolica Gaudete et exsultate di Papa Francesco”. Si può dire che il cardine siano state le parole che lui spesso ha sentito ripetere da Papa Francesco, nei frequenti incontri avuti durante il suo servizio nella Congregazione vaticana: “i Santi sono i più convincenti testimoni di Gesù e del Vangelo. Noi proferiamo parole, i Santi parlano con la loro esemplare esistenza cristiana”. Il Cardinale inoltre ha notato che “la santità trova una particolare sintonia nell’ampia cornice del magistero del Santo Padre, che invita tutti, sacerdoti, laici, padri e madri di famiglia, giovani e anziani, sani e malati a riscoprire il battesimo, come sorgente di vita nuova, di vita redenta, di vita autenticamente e gioiosamente umana.”

Facendo riferimento alle numerose beatificazioni e canonizzazioni che annualmente si susseguono nella Chiesa, il Cardinale ha detto: “Come la carità, anche la santità non avrà mai fine.” L’Esortazione di Papa Francesco dimostra che la santità è il volto più bello della Chiesa e che non bisogna avere paura di tendere ad essa giacché è veramente alla portata di tutti.

Il Cardinale ha individuato nell’Esortazione “una specie di scala della perfezione con dieci gradini, una sorta di scala di Giacobbe, che unisce la terra al cielo”, un “vademecum della santità”: (1) la comunione con Cristo, (2) la vocazione come una missione, (3) evitare i due scogli (di tipo gnostico e pelagiano), (4) vivere le Beatitudini, (5) la pazienza, (6) l’umorismo, (7) la parresia e lo slancio apostolico, (8) il camminare in comunità, (9) la preghiera e infine (10) la vigilanza.

Dopo il suo intervento c’è stato un prolungato dialogo fatto di domande e risposte, in un clima di spontaneità, amicizia, semplicità e gioia tra il card. Amato (già professore, decano della Facoltà di Teologia e Vice Rettore dell’UPS) e i partecipanti.

Shaji Joseph Puykunnel