Dottorato in Teologia Pastorale

Il Terzo Ciclo di studio «abilita all’autonoma capacità investigativa con proprietà metodologica propria e abilità didattica universitaria» (Ordinamento degli studi, Art. 4 § 3). Il Dottorato in Teologia Pastorale ha una propria configurazione secondo le caratteristiche del ciclo stesso, in stretta corrispondenza con le esigenze della ricerca negli ambiti di Pastorale giovanile, Catechetica, Pastorale biblica, Pastorale liturgica e Missiologia.

Per essere ammessi al ciclo di dottorato si richiede il conseguimento della Licenza in Teologia, con specializzazione in una delle aree indicate sopra e con una votazione finale non inferiore a 27/30 (o votazione analoga).

Per gli studenti non di lingua italiana, si richiede la conoscenza della lingua italiana al livello B1; è anche richiesta la conoscenza funzionale di due lingue straniere, scelte tra quelle più rilevanti ai fini della ricerca da svolgere; una di esse potrebbe essere quella con la quale si è ottenuto un titolo accademico precedente.

Per gli studenti che provengono da altre Università è necessaria la consegna dell’elaborato scritto della Licenza e una presentazione del candidato che argomenti l’idoneità a proseguire gli studi. Tale presentazione può essere fatta dal Moderatore della Licenza o da uno dei Docenti che hanno seguito il candidato durante la frequenza del secondo ciclo accademico. In caso di difficoltà a ottenere la presentazione, è necessario il parere favorevole al proseguimento degli studi da parte del Decano della Facoltà di provenienza.

Il ciclo dura sei semestri e richiede, nel primo anno, la frequenza ai seguenti corsi: Seminario di ricerca (5 ECTS), Tirocinio didattico (5 ECTS) e Laboratorio di ricerca (10 ECTS). Per chi non ha conseguito la Licenza nelle sedi della FT è obbligatoria la frequenza di corsi per 10 ECTS se proviene da altre Facoltà e di almeno un corso per 5 ECTS se proviene dagli Istituti aggregati. (cfr. Regolamenti, Art. 127).

Inoltre, per conseguire il Dottorato si richiede una dissertazione dottorale, che contribuisca effettivamente al progresso della scienza, pubblicamente discussa, approvata collegialmente e, almeno nella sua parte principale, pubblicata (cfr. Veritatis gaudium, Art. 49 §2).

In vista di ciò il tema della dissertazione dottorale deve essere scelto d’accordo con un Professore della Facoltà, indicando il titolo e sviluppando adeguatamente lo schema fondamentale del lavoro. Tale progetto dottorale deve essere sottoposto prima all’analisi dell’Istituto di Teologia Pastorale e poi all’approvazione del Consiglio di Facoltà e, quindi, depositato in Segreteria Generale entro un anno dall’iscrizione al III ciclo (cfr. Regolamenti, Art. 128 §1).