Presentazione del volume “Credere per scommessa”

 

«Scommettiamo»: quante volte e in quante occasioni pronunciamo o sentiamo pronunciare questa parola? È intrinseco alla nostra natura di esseri intelligenti scommettere con noi stessi e con gli altri, anche perché appartiene alla nostra specificità di animali razionali speculare sul futuro e, nell’ambito di eventi incerti o alternativi, cercare di indovinare che cosa accadrà, quale sarà l’evoluzione finale delle cose. La scommessa assume sempre una valenza esistenziale, perché ogni singola vita umana è in fondo una continua sfida su più fronti: con sé stessi, rispetto a quello che si vuole essere o diventare; con gli altri, nelle dinamiche sociali della coesistenza; con il trascendente, per il senso da attribuire alla nostra presenza nel mondo. Questo libro analizza un tipo di scommessa del tutto unico nella storia del pensiero: il pari di Blaise Pascal (1623-1662). Nelle sue linee essenziali, esso rappresenta il tentativo di un credente di estendere il sistema della scommessa al campo della fede religiosa, con l’intento di orientare gli indecisi o i dubbiosi.

ROBERTO GIOVANNI TIMOSSI, filosofo impegnato nel confronto interdisciplinare tra filosofia, teologia, religione e scienza, ha insegnato all’Università di Genova. Collabora con diversi quotidiani e fa parte del comitato scientifico della Scuola Internazionale Superiore per la Ricerca Interdisciplinare. È membro del Consiglio generale della Compagnia di San Paolo.