“Questi sono i nomi…”. Itinerario spirituale con i personaggi dell’Esodo

Leggere la Bibbia attraverso i suoi personaggi è un metodo antico, almeno quanto la Bibbia stessa. Infatti, in uno dei testi sapienziali dell’Antico Testamento, il libro del Siracide, abbiamo una lunga sezione (Sir 44-50) dedicata agli «uomini illustri» (Sir 44,1) della Bibbia. Anche nel Nuovo Testamento, il capitolo 11 della Lettera agli Ebrei fa l’elogio degli «antenati» nella fede. Questo ci ricorda come la narrazione biblica non sia un elenco di eventi, e nemmeno un catalogo di sentenze teologiche, ma un intreccio di storie di persone, con le loro relazioni, le loro decisioni e la loro vita. All’interno di questo intreccio si situa anche la speciale relazione delle persone con Dio: il suo mistero, la sua potenza, ma anche la sua vicinanza e la sua misericordia come la sua ira di fronte al tradimento e all’ingiustizia o la sua tenerezza di fronte ai poveri e ai deboli. Questa modalità narrativa che percorre in buona parte i libri biblici ci rivela come ogni vicenda umana sia posta di fronte al mistero della verità e della menzogna, del bene e del male, e come sia il suo dipanarsi attraverso scelte, incontri, occasioni – alla luce della rivelazione di Dio in Gesù Cristo – a mostrare il cammino autentico. Le molteplici vicende dei tanti personaggi maggiori o minori che costellano il racconto biblico presentano così tante «figure», tanti «ritratti» diversi, che si rincorrono e spesso si richiamano, e che propongono sempre, nella loro singolarità, la domanda sul rapporto tra Dio e la sua creatura umana, sulla sua libertà, sulla sua felicità e sul suo ultimo destino.

I contenuti di questo libro provengono dai sussidi di un’attività di animazione della preghiera rivolta ad adulti, promossa dal Seminario della Diocesi di Rimini nell’ambito delle varie attività vocazionali. L’intuizione che sta dietro a questi testi è molto semplice: offrire la possibilità di leggere e pregare la Parola di Dio perché essa possa illuminare il proprio cammino. Il taglio dunque è narrativo, con un apparato critico ridotto al minimo indispensabile, in quanto lo strumento, il libro, vorrebbe al più presto scomparire per accendere nella persona il desiderio di andare direttamente al testo biblico e, così facendo, veder nascere il dialogo con il Signore, illuminato da quel medesimo Spirito che ha ispirato le Sacre Scritture e che abita nel cuore di ogni battezzato . Nessuna paura di biblicismo, ma anzi un richiamo diretto alla concretezza del testo biblico, preso in mano, letto e condiviso nella comunità cristiana. Ci aiuta ad approfondire questa sottolineatura il linguaggio immediato e sciolto della premessa che papa Francesco ha voluto scrivere per l’edizione della Jugend Bibel, la Bibbia per i giovani edita in tedesco dalla Youkat Foundation nel 2015; dice il papa rivolgendosi ai suoi giovani interlocutori e interlocutrici: «voi tenete in mano qualcosa di divino: un libro che brucia come il fuoco! Un libro attraverso cui Dio parla. E quindi ricordatevi: la Bibbia non esiste per essere messa sullo scaffale, ma per essere presa in mano, per leggerla spesso, ogni giorno, da soli o in compagnia» .

Entrare con la propria storia, la propria riflessione, le proprie aspirazioni e le proprie emozioni nelle «storie» della Bibbia significa uscire da se stessi e compiere, nella comunità ecclesiale, un itinerario di continuo confronto ed elaborazione di valori, punti di vista e messaggi spirituali che aiutano la persona a riposizionarsi continuamente davanti a Dio : «Chi sei Tu? Qual è la mia relazione con Te? Come posso comprendere il Tuo volere per il mio bene?». Si tratta di un vero e proprio «esodo» al quale è chiamato ogni cristiano e ogni cristiana quando prende in mano le scritture. Tale percorso viene proposto, in questo libretto, attraverso le vicende dei singoli personaggi del libro dell’Esodo, con abbondante riferimento ai testi biblici (CEI 2008): Mosè, Aronne, Giosuè, Maria sorella di Mosè, il popolo, il Faraone e sua figlia, e… Dio stesso, perché anche Lui non ha ricusato di essere personaggio tra i personaggi, per mostrare così la sua vicinanza, la sua presenza salvifica nella storia degli uomini. A ogni riflessione sul personaggio biblico è affiancato un paragrafo che aiuta ogni lettore e lettrice, attraverso alcune semplici istruzioni, a delineare e a verificare il proprio cammino spirituale.