Sfide attuali per la Teologia pastorale

Venerdì 26 Febbraio 2021, online, a circa un anno dall’inizio dell’emergenza Covid-19 in Italia, l’Istituto di Teologia Pastorale dell’Università Pontificia Salesiana ha organizzato un incontro, rivolto ai docenti e agli studenti della Facoltà di Teologia, intitolato “Sfide attuali per la teologia pastorale”. Durante questo confronto è intervenuto il prof. don Francesco Zaccaria, sacerdote della Diocesi di Conversano-Monopoli, docente di Teologia Pastorale presso la Facoltà Teologica Pugliese e, attualmente, presidente della Associazione Italiana Catecheti.

Oltre al direttore dell’Istituto, prof. don Salvatore Currò, ha rivolto i suoi saluti al relatore e agli ascoltatori anche il decano della Facoltà, prof. don Antonio Escudero. Dopo questa introduzione, il prof. don Gustavo Cavagnari ha presentato in maniera precisa il relatore e, concludendo, ha ripreso alcuni quesiti che il prof. Zaccaria ha espresso in uno dei suoi ultimi articoli, proprio rispetto alle nuove sfide per la teologia pastorale, le domande riguardano gli apprendimenti che l’emergenza globale offre alla Chiesa, i segni di una crisi rapidizzata dalla situazione, le patologie che indeboliscono il corpo ecclesiale e, infine, la recovery ecclesiale da attuare nel post-pandemia.

Dopo aver premesso che la riflessione su questo tema è ancora “in divenire”, in quanto il contesto non si è ancora stabilizzato, la presentazione del prof. Zaccaria si è articolata in tre punti. In un primo momento è stato sottolineato come la crisi possa risultare un vero e proprio kairòs, cioè un momento favorevole da non sprecare. In questo tempo di bassa marea per la Chiesa, ritirandosi le azioni ecclesiali, sono venuti fuori rifiuti, ma anche tesori nascosti, quindi sia i problemi che le risorse necessitano di essere riconosciuti e chiamati per nome, affinché il discernimento e le scelte ecclesiali successive possano essere favoriti.

In secondo luogo, il relatore ha messo in luce alcuni segni emergenti dalla prassi ecclesiale, cristiana, religiosa e umana secondo tre livelli sempre più estesi, dal “micro” al “macro”: dalle rappresentazioni e pratiche individuali alle azioni ecclesiali, fino alle relazioni sociali e culturali. In modo particolare si è soffermato sul livello meso, in cui ha considerato le quattro dimensioni fondamentali dell’azione pastorale: da una parte ha evidenziato le criticità dei percorsi di iniziazione cristiana e la riduzione dell’evangelizzazione alla pratica liturgica, dall’altra parte ha sottolineato il protagonismo della diakonia nell’annuncio e la riscoperta della centralità delle relazioni nella comunità, sia presenzialmente che virtualmente.

L’intervento è stato concluso con la presentazione di una prospettiva metodologica teologico-pratica utile ad attuare una ricerca legata ai segni di questi tempi. La proposta per la teologia pastorale è di riuscire a riconoscere i modelli sottostanti alle pratiche attraverso l’integrazione del sapere teologico e filosofico con le scienze umane. La riflessione e l’informazione sui modelli, espliciti o sommersi, è il contributo che il teologo pratico è chiamato a fornire per lo sviluppo della riflessione teologica e per il discernimento ecclesiale, affinché possa accompagnare il cambiamento della prassi, o meglio la conversione pastorale e missionaria auspicata da Papa Francesco, soprattutto in Evangelii Gaudium.

Nella seconda parte dell’incontro si è dato spazio agli interventi degli ascoltatori, i quali hanno rivolto domande al relatore e condiviso alcune idee ispirate dall’intervento. Rispondendo alle domande e alle riflessioni di coloro che sono intervenuti, il prof. Zaccaria ha sottolineato l’importanza di ascoltare la realtà per interrogare la teologia, attraverso un metodo sinodale, affinché la riflessione pastorale, radicata nelle consapevolezze del passato, possa continuare ad osare nel presente della Chiesa e della società.

Lo schema dell’intervento del prof. Zaccaria è disponibile: